Comedor Campana de Palo, settimana dell’italianità!

giu• 20•17

“L’inverno è arrivato e senza fare troppi complimenti. Qualche giorno fa ci siamo recati al comune per richiedere la legna destinata al riscaldamento del comedor e giovedì il signore che si occupa puntualmente di portarci il latte ci farà arrivare anche un bel carico di legna.

 Per il momento…corriamo!! Le lezioni di calcio procedono bene, i bambini sono entusiasti e partecipativi. Io, Milly, Candela e Tizi nell’ultima lezione ci siamo intrufolate per partecipare ad una partita e non ci è dispiaciuto nemmeno un po’ averli battuti!

 I corsi di italiano e di inglese riscuotono sempre più successo finché il gioco ne è la modalità di apprendimento. Molti giochi sono risultati essere particolarmente funzionali ed educativi. Esempio banale: se si fa una lezione sui colori, ‘color color’ è un ottimo insegnante. Il giorno dopo non solo volevano rifarlo (il che è già di per sé una bella conquista) ma sapevano perfettamente i colori in modo tale da essere pronti per correre e andare a toccarli al via! Ne ho quindi cercati e inventati altri quando è stato chiaro che la lezione puramente nozionistica non lasciava quasi nessuna traccia se non valorizzata da quella ludica.

 Abbiamo poi aggiunto un corso di ballo che coinvolge mamme e bambine. Essendo io e Giulia praticamente incapaci ci affidiamo a dei video che proiettiamo e seguiamo tutte attentamente e come meglio possiamo. Per il momento è divertente, ridiamo tanto, ci riscaldiamo e riscaldiamo l’aula.

 Un’altra attività che invece vede noi come allieve è quella culinaria. Valeria, la super mamma che tutti i giorni preparar la merenda per i bambini del comedor, ci sta insegnando a fare il pane, le pizze, i biscotti e tanto altro e noi ce la mettiamo tutta per poterla sostituire quando manca. Tutti insieme siamo stati cuochi anche in un’altra occasione: con Andrea, la nostra operatrice locale di progetto, abbiamo partecipato alla giornata di chiusura della “Settimana dell’Italianità“, dove si sono riuniti diversi stand che rappresentavano varie regioni italiane per vendere agli argentini i prodotti tipici del nostro Paese. Nello specifico noi ci siamo occupati di preparare polenta e tiramisù. Abbiamo inoltre approfittato dell’occasione per vendere anche i prodotti artigianali fatti da Luz e dalle mamme del comedor. Contro ogni aspettativa, è stato un successo! Abbiamo venduto tutto quello che avevamo e anche stavolta possiamo lavorare con qualche fondo in più”.

Anna Opera