Comedor Campana de Palo, un aiuto inaspettato

mag• 17•17

“Un paio di settimane fa ho ricevuto una chiamata da una persona che ha trovato il mio recapito sulla pagina Facebook del comedor. Questa dolce ragazza studia italiano ed era alla ricerca di persone con cui fosse possibile praticarlo, a cui potesse chiedere dubbi e curiosità. La invitai a partecipare alla “feria” e, poco dopo, a conoscere Luz e tutti i bambini. È rimasta affascinata dal posto e dal nostro lavoro. Il suo nome è Vilmi, ha 24 anni ed è di un quartiere vicino Bahia. Studia matematica, ha una buona attitudine all’insegnamento e molta pazienza. Non ho avuto bisogno di convincerla per organizzare ogni mercoledì un corso dedicato alla matematica, per i piccoli e i più grandi. Ora organizza il materiale, stampa fotocopie con esercizi e giochi da poter fare tutti insieme. È d’obbligo ringraziarla per il suo aiuto, il lavoro che sta effettuando e la sua presenza.

 Sappiamo che una delle lacune principali dei lavori a progetto e dei lavori come questo con un tempo determinato, è la discontinuità (di persone, emozioni e metodi educativi). I bambini hanno appreso, dai vari volontari venuti ogni anno ad aiutarli, svariati modi di risolvere problemi, divisioni, moltiplicazioni e quant’altro. Questo, che, da un lato, è senza dubbio una notevole risorsa che li ha abituati ad avere elasticità mentale e continue possibilità di attingere da persone e conoscenze distinte, d’altro canto crea in alcune cose una impossibilità di un metodo più unitario, che molto spesso è quello che genera una maggiore sicurezza nell’affrontare il duro lavoro dei compiti a casa e di avvicinarsi a quel fondamentale principio secondo il quale se si vuole un reale cambiamento bisogna iniziare a far leva sulle proprie risorse e su quelle presenti nella propria comunità di appartenenza. Noi, Vilmi e le madri siamo entusiasti, i bambini un poco meno, ma forse un giorno capiranno.

 P.S. Il circo è in città! Il Comune ci ha dato 40 biglietti per portare i bambini a vedere lo spettacolo e, così, in una bella serata d’autunno, ci siamo andati tutti! All’uscita erano cosi felici e pieni di energia che abbiamo faticato abbastanza per tenerli tutti sott’occhio e impedirgli, ma non troppo, di correre per tutto il parco.”

Anna Opera